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martedì, giugno 21, 2005

Era l’altra sera ed era casualmente lassù.
Il  languore della vita era steso al solito posto, tra la sera e la mattina, e da basso gli acrobati che illudono il tempo, sfilavano al solito ritmo.
Assottigliata tra uno sbadiglio e una notte che poteva dormire a pancia all’aria su un giaciglio alla lavanda e sottofondo di pianoforte,
incespicò;
 tra la fronte e il mento, incespicò in certe parole affusolate nei fiati e fermentate nel rosso pastoso dell’aperitivo; un rosso di quelli speziati alla ciliegia dal retrogusto di erba fresca che si bevono piacevoli e ti accorgi dell’ebbrezza solo quando ormai è troppo gustoso per smettere.
 
L’altra sera, mentre era lì che casualmente incespicava e il telefono suonava e la città era un po’ più silenziosa e una musica che non capiva e uno sguardo che piegava,
la notte smise di pensare e la baciò proprio in bocca con un bouquet di papaveri.
 
 video track: volevo vedere "city of god"

Grazia scrisse alle 23:29 | link | commenti (22) |
a parole milano

giovedì, giugno 16, 2005

taxi à louage, verso sousse
Una strada attraversa un pezzo di Tunisia
e pezzi di umanità attraversano, anche in contromano, la strada.
Da un taxi à louage scivola ai lati il grano maturo verso un orizzonte che potrebbe avere il mare appena dopo la profondità del nostro sguardo.
E noi andavamo dondolate da ebbrezze analcoliche, verso spezie e agnelli sacrificali; sorseggiando thè à la menthe (avec pignon) all’uscita di un hammam.
Era solo un all inclusive, dilatato in all extra.

sound track (rubata a questa nuova casa di questo solito vecchio amico)
Alice – canta Francuzzo – I treni di Tozeur

Grazia scrisse alle 10:35 | link | commenti (23) |
a parole scattate, a parole di battiato, a viaggi


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