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venerdì, luglio 29, 2005

in viaggio, faccia al finestrino

a real man
everything is good
inspired by love and wine

(f.b. - I'm that - dieci stratagemmi, 2004)

Grazia scrisse alle 11:28 | link | commenti (5) |
a parole scattate, a parole di battiato, a parole con sottofondo

lunedì, luglio 25, 2005

qualche parola
su quel che resta dell' aMoRE dopo giorni duecentosessantatre di "preferisco non vederti" e "qui piove":
lui davvero più brutto,
io decisamente più bella.

seguirà:
-mail con poca poesia,
-azzeramento di tutti i miei sensi di colpa,
-revisone del concetto di rispetto,
-bicchiere di latte a basso contenuto di lattosio,
-spegnimento computer,
-perlustrazione parete ovest e (spero) morte sanguinosa della zanzara.

night dream track: in effetti era meglio se restavi come il poster di nick kamen
dance track: taranella, pizzica e tammorriata in testa

Grazia scrisse alle 00:09 | link | commenti (17) |
a parole, a chiacchiere

giovedì, luglio 21, 2005

a salina, equilibri
a lingua di salina, la mandorla a granita squisita e la spiaggia di sassi in equilibrio.
e noi, dovremmo diluirci in quell'acqua, con papille e pupille in estasi.
prenotare l'ultimo aliscafo, dove aver finito di contare i sassi.

sound track - domani canta otello profazio

Grazia scrisse alle 13:53 | link | commenti (7) |
a viaggi

lunedì, luglio 04, 2005

comunità del savuto in festa a Rogliano, concerto di Daniele Sepe
Abballati abballati
fimmini schiati e maritati
e si 'unn abballati bonu
nun ve canto e nun ve sono
e si 'unn abballati pulitu
ce lu dicu allu vostro zitu
Sciù sciù sciù quanti
fimmini ca ci sù.

concert track  - ieri sera, ero lì che cincischiavo l'aria fresca e bevevo il vinello paesano di Santo Stefano di Rogliano;
ed era tutto un bel chiacchierare.
ieri sera, ero lì che Daniele Sepe sparlottava su Francuzzo, eheheh;
ed era tutto un parlare di musica "necessariamente impegnata politicamente"  e di bandiere di an a sventolar ed io con la spada tratta lo citavo per difenderlo "l' artista è un ponte tra cielo e terra", a dire che la musica è al di sopra di compromessi terreni. 
E' vero che ci vuole il pelo sullo stomaco per cantare in mezzo ad uno sventolare di quelle bandiere e però, forse è, che il sufi ascende il palco e con un balzo di mistico stupore suona nell'essenza della musica, senza schieramento, senza corpo.
E' così, vero?

concert track2 - ieri sera poi, a Rogliano, Sepe ha ben avvolto con la sua musica la piazzetta agghindata di vino e pane e salsiccia; 
l' aria era ancora più leggera nei corpi tarantellati sotto al palco..c' era sangue che pulsava e muscoli che tiravano nelle note, a prescindere dalle bandiere.
E' anche così, o no?

Grazia scrisse alle 10:39 | link | commenti (28) |
a parole con sottofondo


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