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sono stati qui *loading* bloggers
F a u s t o, ma ancora non lo sa.


a lei e a lui, che su questo blog galeotto si scorsero, regalo gli occhi
che s'ammeravigliano da questa parte del muretto, in questo pezzo di
puglia.
(beh, cercavo una foto da dedicarvi..e il tempo è passato :)
sound track: la sana follia dei mascaramiri - festa!

milano,
venerdì sedici dicembre,
ore 20,
via bertani sedici
immagini e movimenti etici
nei fumi etilici dei bar.
sound e video track: a consumazione, sul posto
info: faberimaginis - macchiaumana
ehmm..
scusate ero di là che ogni tanto vestirsi di rosa è la soluzione.
e poi, per dirla tutta,
sono giorni in cui
le parole le parlo bla bla bla
le dico
le riempio di fiato uff uff uffff
le canto làlàlà
le sputacchio io io io
le parlo parlo parlo
di logorrea anche isterica e snervante
le parlo le dico le fiato le impongo
di mattina presto prima di svegliarmi, di notte insonne prima di addormentarmi.
tant'è, le scrivo a fatica e le parlo facili facili
suggestion sound by MisterGo - Sephardic romances from the Age before the expulsion of the Jews from Spain 1492 - Collezione Espana Antigua, Jordi Savall
w e e k e n d
emotivo di sguardi ardui e suoni intensi
ninna la nanna e ninna la me beddha
so mamma la criscia di monacheddha, oh
viniti sonnu e viniti viniti
viniti ora ora e non tardati, oh
passa l'aucieddi e pizzica la rosa
che beddha sta figghiola quando
dorme e s'arreposa
viniti sonnu e viniti ch'è ura
viniti ora ora ch'è giunta l'ura, oh
viniti sonnu di na longa via
viniti e addurmintatimmilla vui a sta maria
[Lomax e Carpitella nel 1954 a Cardeto (RC) registrarono la voce incantevole di una donna che intonava questa ninna nanna. Contenuta nella raccolta Italian Treasury – Calabria (Rounder-2000), è stata arrangiata da lui con una originale Banda di pezzenti (Raitrade-2005) e vibra divinamente nella seducente voce di Auli KoKKo.]
Poi, c’è stato davvero un ardire di sguardi molto intensi e stimolanti a disposizione ancora fino a mercoledì 9/11 a Salerno.
Già detto che le sue signorine sono assai intriganti quando ti guardano; soprattutto se lo fanno dall’ altare, diventano pure violente.
Già commentato martedì 18/10 qui, che una diffusa e nebbiosa ma stimolante confusione asciuga le bocche tutti.
Grazia, pronti partenza via.
pubblicità progresso
image track - sguardi ardui a salerno, venerdi 4/11, appunto.
sound track - los bailes de la vida, mercedes sosa, lei.
eat track - zucca in ogni pietanza, tutto l' inverno.
flower track - quel mazzolin di violette, tra la stampante e la lampada.
cinema track - la fabbrica di Tim Burton, che non vado a vedere.
Grazia, essere o esserci? (spallucce)
sound track - cumelca, ela élamu condà
sabato introspettivo mentre non volevo mettermi in macchina eppure l' ho fatto.
l' io batterico s' appiccicava con l' io psicosomatico.
(e così ho spalmato la pomata antibiotica).
l' io pastaalragù (megalomane) attaccava brighe con quel candido ma intollerante io omeopatico.
l' io facciocosevedogente aveva già calpestato l' io silenzioattornoameplease.
l' io noncicapiscountubodihardisk disinstallava irreversibilmente i drivers della chiavetta bluetooth.
ad un certo punto incastrata tra un tir di frutta e un pullman per la germania è entrato nell' abitacolo pure un io forestiero, con una valigetta tipo quarantott' ore. s' è presentato come
l' io tevogliobbeneassai ha fatto a polpette e poi fritto (roba per cui non ho potuto nemmeno mangiarlo poi) l' io mipiacimaèsolosesso.
ha scompigliato tutto, c'è stata una rivolta patapunf patapanf e poi quando il traffico è tornato regolare, tutti erano lì presenti a ciuciuliare tranne lui.
che ego stravaganti.
stasera l’ io fermanonscisostare s’accuccetta verso il nord e già l’ io c’hofreddo digrigna i denti.
bah.
io.
![]()

Ero di là sullo ionio a stancare i piedi, stordire le orecchie e ridere gli occhi.
C’era Daniele e c’erano i Cumelca e poi altri convenevoli della musica tradizionale.
Si dovrebbe scriverne un kilometro delle albe aspettate allo sperone accordando fiati e mani ma tra un po’ si ripare e bisogna disfare la valigia, rischiarare la voce e massaggiare i polpacci.
Sound track – il cd che ho rubato dalla macchina di angelo ieri sera – quanno nasciste tu
t e n t a t i v i
- prego.
- …
- 413 pagine, ma ottima scelta.
- beh, speriamo. era da un po’ che volevo leggerlo.
- carta o bancomat?
- bancomat
- il codice, prego.
- …
- ecco qua. è un regalo?
- no, è per me. grazie.
- beh allora buona serata, buon week end e buona pasqua.
- ..buona pasqua? di già?!? feltrinelli chiude?!
- no, scusa. non chiude. se mi prometti che ripassi, te li faccio più in là.
- …
- anzi, se mi dai il tuo numero è ancora più facile.
- ma è la prima volta che ci vediamo. non do mai il mio numero al primo incontro.
- veramente questa è la seconda volta che ci vediamo.
- …
- la scorsa settimana hai comprato Eliot opere complete, pensavo che non ti avrei rivista per un po’, almeno.
- si è vero Eliot; ma non era per me. e comunque non mi ricordo di te.
- immaginavo.
- già. contiamo da ora.
- va bene, prometti.
- ciao.
La mia amica fra, è un personaggio senza contorni. Un’essenza pura che trascende le banalità fatte di materie che ci circondano. Lei vola alto e i nasi all’insù la riempiono di meraviglia, perchè la mia amica fra, non si rende conto di essere speciale. La mia amica fra, ha una mente cinematografia, e i suoi sogni sono dei set cinematografici. Spionaggi industrali, inseguimenti e attentati. Si cibava di vhs e caffè al vecchio bar giallo, ai tempi dell’università. Da lei ho appreso l’insostenibile leggerezza del cinema francese e a fumare le diana. Si rilette nel suo specchio ideale una Jeanne Moreau incantevole che canta in Jules e Jim. In quei pomeriggi accademici veniva a prendermi con la sua uno diesel color crema: e non c’era lo stereo fra, ti ricordi? e la costringevo ad imparare le canzoni di francuzzo a memoria e a cantarle con i finestrini abbassati..e ti vengo a cercare anche solo… Ci lasciavamo il casermone della residenza universitaria alle spalle e andavamo alla ricerca del nostro posto sul prato del campus.
La mia amica fra, vuole essere amica di tutti ma poi esce con tre ragazzi e tutti e tre ci provano in tre momenti diversi nella stessa serata e lei si stupisce. Perché fra, la mia amica sorella, non solo è molto carina ma è anche un cervellone. Fra ora è lontana, ma comunque sempre vicina.
La mia amica fra ora mi ha detto bonne nuit, perché adora il francese, lei pure.
gli aforismi
126.L’unica cosa che può desiderare una persona che ha vissuto la sua esistenza da ribelle è obbedire ciecamente a qualcuno.
125.Dio non può essere uno. Ha sicuramente dei complici.
103.Se incontrassi Dio non gli chiederei nulla. Potrei io spiegare ad una pecora il senso della vita? Potrebbe Dio farlo comprendere a me?
100.Odio le persone che divagano in una conversazione senza coglierne il cuore. Una volta chiesi ad un mio amico cosa ne pensasse del comunismo e lui mi rispose che la capitale dell’argentina è Buenos Aires.
(da Emancipatore di Pollami - Aforismi e Perle di Patric Elmi Peano - Pietro Campanile per noi posteri)
a Gennaro, in questa limpida mattina di umidità:

“ i tuoi sensi, i tuoi umori,
i tuoi sogni, i tuoi rimpianti
sono ombre di furori
che racconto nei miei canti..”
(Leo Ferrè – sono chi sai – vers.ital. Gennairi)

Per Leboswskiana. Per le assenze imposte e le nostalgie da strapazzo.
