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lunedì, febbraio 12, 2007

F a u s t o, ma ancora non lo sa.

Fausto ha il viso tondo e un nome che ha scelto per lui un divenire propizio;
fortunato, felice, sereno, gioioso, lieto e fausto;
Fausto dalle gote rosse e dalla dimora in bilico tra il lago immobile e il suo passato mobile.
Fausto soffre di amnesia nomen e ricorda solo quelli che schiudono giochi di parole lasciando sorridere: di Vera e di falso, di melodie Angeliche, di Grazia e di grazie prego, con una eccezione, Fausto dimentica il suo di nome, intenso di ottimismo, Fausto.

Fausto ora non è fausto e le sfumature brillanti della luce sul lago Maggiore sotto le sue finestre, sono opache di tristezza,
mi manca la parte di Lei che mi amava.

Un guerriero del tempo, tra spade troppo affilate e soldatini invincibili che da un momento all'altro possono dimenticare la battaglia di Fausto.

Lotta Fausto, combatte con la china e con gli acquarelli,
è dura stare lontano da loro.

Sorride Fausto, lieve, con le labbra rosa di screpolature e, gli occhi dietro i vetri spessi, accompagnano gli angoli della bocca per un pò,
questo è lui a due anni, questa è lei qu
ella volta sulla neve.

In certi silenzi assorti nello sguardo fisso sulle fiamme del camino, Fausto parte.
C'è una clinica in qualche parte in svizzera, c'è una clinica in un angolo segreto del cuore dove si curano i tagli di spade troppo affilate;
c'è un libro sugli alberi, una scatola di collane cheap che indossano soubrette in film di cinema lontanissimi, ci sono pile di best sellers americani, dvd blockbuster con penale da pagare;
e poi ci sono
i soldatini, le bandiere con le carte dei cioccolatini e il posto per guardare i cormorani.
I
cigni vengono a prendere il pane e tra qualche settimana non saranno più così diffidenti, gli amici vengono accolti, che qui, nel petto e nella pancia di Fausto, non c'è posto per il rancore.
Ghiffa, Lago Maggiore, Fausto

Grazia
, passeggiare tra sterpi e massi di l
ago scivoloso, è stato avventuroso ma poteva essere di più.

Grazia scrisse alle 22:25 | link | commenti (12) |
nomi, lago, fausto, soldatini, a parole scattate, a parole per amici, a viaggi

martedì, ottobre 03, 2006

arrivo dalla germania I tuoi occhi è un luogo della mente
Passa il fiume e non rimane niente
Sulla spiaggia ci sono le rose
Se le guardo non sono più rose
Sotto il cielo che non ride mai
Mi aspetterai cantando
Onda calabra
In doichlanda
Und die kleine
Und die spiele
Und die arbeit

I tuoi occhi é un luogo della mente
Passo il fiume e non ricordo niente
Sulla spiaggia ci sono le cose
Se le guardo non sono più cose
Sotto un cielo che non ride mai
Mi aspetterai cantando
Onda calabra...

words track:
Peppe Voltarelli de Il Parto delle Nuvole Pesanti (ma suonate ancora insieme?)
sound track:
Onda Calabra, Il Parto delle Nuvole Pesanti, appunto, 2004.
image track (from cellulare):
germania-calabria, signor emigrante arriva dopo 19 ore di treno + 3 di attesa per cambio a milano.

Grazia scrisse alle 22:37 | link | commenti (18) |
a parole con sottofondo, a viaggi

mercoledì, luglio 26, 2006

ritorno a salina

sound track: tutte le onde del mare intorno
words track: amuri tussi e fumu nun si ponnu teniri ammucciati...

grazia, il naufragar m'è dolce in questo mare

Grazia scrisse alle 20:25 | link | commenti (16) |
a parole scattate, a viaggi

mercoledì, gennaio 25, 2006

il tempo fermo a ferrandina, dove la rivoluzione aspetta le politichepicciotti a mai finiri hannu chi fari.
Si nna machina passa, si ferma ni lu munnu,
si ioca, scinni scinni rinuledda, nichi e danni tutti n’tunnu…

Ninu arrobba un muluni, pi fari gran festa,
Lillu adduma na testa di crita ‘nto un puttuni.
Ed ogni tantu, quacchi ciuri mori…
Senza aviri fattu dannu si ferma lu cori…
 
ivan segreto a porta vagnu

Grazia scrisse alle 10:10 | link | commenti (15) |
a parole scattate, a parole con sottofondo, a viaggi

mercoledì, novembre 16, 2005

da mercoledì a mercoledi
otto giorni di sali scendi
centonovantadueore di facciocosevedogente
aereo treno auto tram bus metro moto
calabria - lombardia - veneto - lombardia - lazio - veneto - lombardia

- uh signorina come la invidio che riesce a dormire, mangiare, leggere, guardare il computer in treno.
- si pure io fossi in lei, mi invidierei.

animal track - meo s' è svegliato e infilza gli artigli nella schienaaaa

Grazia scrisse alle 17:28 | link | commenti (12) |
a viaggi

giovedì, settembre 29, 2005

stromboli, vista di strombolicchio a fine settembre

s t r o m b o l i. a parole è ancora più tortuosa che a scalare.
s’aggrovigliano i sensi negli odori di gelsomini e gigli
e senza i lampioni s’abbassano le stelle e la luna s’alza dietro il fico;
s’arrangiano quelli senza scarponi su per la mulattiera
e senza il sole s’inseguono i vapori di iddu che s’alzano in alto a tutto mossi da maestrale o scirocco.

s t r o m b o l i. a parole non ci sono i gechi, le conchiglie, le meduse, i gatti e i pesci ad insalata;
e nemmeno strombolicchio lì a destra, la pioggia beffeggiante, gli arancini speckpistacchi e il ventre della terra che ti prende nella pancia.

s t r o m b o l i. a parole è difficile ma restano le mani e i polsi un po’ sentimentali.

sound track, quel motivetto mmhmmm mhmm, ogni tanto, per la gradevolezza di tutti i sensi

Grazia scrisse alle 01:31 | link | commenti (16) |
a parole scattate, a viaggi

venerdì, agosto 26, 2005

caulonia, concerto di daniele sepe

caulonia, ciccio e i cumelca

Ero di là sullo ionio a stancare i piedi, stordire le orecchie e ridere gli occhi.
C’era Daniele e c’erano i Cumelca e poi altri convenevoli della musica tradizionale.
Si dovrebbe scriverne un kilometro delle albe aspettate allo sperone accordando fiati e mani ma tra un po’ si ripare e bisogna disfare la valigia, rischiarare la voce e massaggiare i polpacci.

Sound track – il cd che ho rubato dalla macchina di angelo ieri sera – quanno nasciste tu

Grazia scrisse alle 10:11 | link | commenti (25) |
a parole scattate, a parole con sottofondo, a parole per amici, a viaggi

giovedì, agosto 11, 2005

passaggio sulla ss 106

ss 106, una sosta per bagnare gli occhi.

circumetnea, viaggi fotografici

litturina da Ciccum-Etnea, viaggio intorno alla stranizza d'amuri.

Grazia scrisse alle 16:36 | link | commenti (7) |
a parole scattate, a viaggi

mercoledì, agosto 03, 2005

ammare a maratea
tra un sud e un nord, tra un est e un ovest, tra un più su e un più giù, tra un qui e un là,
c'è un mare a metà strada, perfetto.
parole senza lingua e notti senza palpebre;
delizievole we, ma anche wahoo;
e.


sound track, tutte quelle della i-pod
eat track, tutto il pesce non a forma di pesce
video track, il mare affacciato

Grazia scrisse alle 15:26 | link | commenti (12) |
a parole scattate, a viaggi

giovedì, luglio 21, 2005

a salina, equilibri
a lingua di salina, la mandorla a granita squisita e la spiaggia di sassi in equilibrio.
e noi, dovremmo diluirci in quell'acqua, con papille e pupille in estasi.
prenotare l'ultimo aliscafo, dove aver finito di contare i sassi.

sound track - domani canta otello profazio

Grazia scrisse alle 13:53 | link | commenti (7) |
a viaggi

giovedì, giugno 16, 2005

taxi à louage, verso sousse
Una strada attraversa un pezzo di Tunisia
e pezzi di umanità attraversano, anche in contromano, la strada.
Da un taxi à louage scivola ai lati il grano maturo verso un orizzonte che potrebbe avere il mare appena dopo la profondità del nostro sguardo.
E noi andavamo dondolate da ebbrezze analcoliche, verso spezie e agnelli sacrificali; sorseggiando thè à la menthe (avec pignon) all’uscita di un hammam.
Era solo un all inclusive, dilatato in all extra.

sound track (rubata a questa nuova casa di questo solito vecchio amico)
Alice – canta Francuzzo – I treni di Tozeur

Grazia scrisse alle 10:35 | link | commenti (23) |
a parole scattate, a parole di battiato, a viaggi


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