immagini di repertorio, dintorni di sinapsi e parole di contorno
manifesto
nova
repubblica
indymedia
grillo
lifegate
wikipedia
flickr
polanoid
youTube
pompidou
francuzzo
jodorowsky
book cafè
gughel
technorati
lulu
a.maggio
e.c.grimaldi
obiettivo
d.sepe
p.campanile
alp
anandamide
bad
beppe da lisboa
bostonian
brizzi
broiolo
col
davidezeta
diamonds
eL
ellie
emanreiv
faberimaginis
ge
kairos
khu
lanoir
lasmarta
lebowskiana
macchianera
maria pina
misterGo
mrweb
nicDwaRazy
quellachenonsei
ribelle
ruckert
scaccia friends
stopaltelevoto
synesius
tmnetwork
usermax
zop
zuruck
a chiacchiere
a parole
a parole con sottofondo
a parole di battiato
a parole di politica nanifica
a parole milano
a parole per amici
a parole scattate
a parole su film
a parole su parole
a viaggi
auguri
esercizi di scrittura
fausto
lago
news
nomi
scelte
soldatini
sono stati qui *loading* bloggers
"My name is Nick Berg, my father's name is Michael, my mother's name is Suzanne," the man said on the video. "I have a brother and sister, David and Sarah. I live in ... Philadelphia." su macondo
Saddam, Marx e Fidel..su http://mac0nd0.splinder.it
L’hashish nella religione: la prima discriminazione
Il festival d'Avignone chiuso per sciopero: la notizia è di giovedì ma solo ora trovo il tempo per riflette.Il festival d'Avignone è il pilastro, dal 1947, della cultura francese. Nel mese in cui si svolge il festival teatrale, la capitale culturale si sposta da Parigi nel cuore della Provenza. Ma il festival quest'anno non si farà. Un duro colpo, sferrato dagli intermittents,(i precari in italia). Il Medef, la Confindustria francese, ha voluto cambiare le regole, 507 ore di lavoro obbligatorio in dieci mesi piuttosto che in dodici per accedere al sussidio di disoccupazione. Per la Cgt, sindacato maggioritario, il 35% dei precari dello spettacolo non potrà più permettersi di lavorare. Scoppia la polemica tra sindacati e organizzatori, mentre il governo tace e quindi acconsente. Il presidente Chirac, proprio lui che si è sempre presentato come il difensore della cultura francese nel mondo (ah ah), tace. Adesso la mia domanda è: perchè in Italia, nessuno si è smosso davanti al decreto con cui il sempre sorridente ministro Urbani ha deciso, sua sponte e senza spiegazioni plausibili, di decurtare quest'anno i contributi del cinquanta per cento..perché…perché ci si prostra così….starlette e attorucci….
